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MELBOURNE / MILAN APRIL 22-27 2009

Melbourne
Lygon St Carlton, Melbourne
Image supplied by City of Melbourne

Melbourne, la città più multiculturale dell’Australia, ricca di artisti e designer emergenti, di gallerie piene di negozi, bar che servono ottimi caffè [anche per un italiano, ndt]e che aprono la mattina presto e chiudono le porte solo a tarda notte, vicoli completamente decorati da graffiti che vanno al di là dell’immaginazione, della fantasia e dell’opinione sociale, arte sparsa in ogni cantuccio e fessura mescolata ad una miriade di festival ed eventi. Melbourne è conosciuta in tutta l’Australia come la capitale della cultura, il focolaio di ricerca di arte e design, ed è apprezzata per il suo amore per la buona tavola e il buon vino. Con le sue centinaia di strade e vicoli dà una lauta ricompensa a tutti coloro che sono disposti ad esplorarla, mentre gli innumerevoli caffè, negozi e gallerie rimboccati sotto e sopra il livello stradale, sono costantemente pronti ad assorbire ogni tipo di creatività.

Melbourne gode di enormi benefici grazie ai suoi lungimiranti fondatori che hanno progettato i suoi innumerevoli parchi, le sue strade larghe e i suoi ampi viali, che ancora oggi si rivelano tanto preziosi per la loro forma, come lo sono per la loro funzione. Nel contesto di questo ambiente equilibrato in cui la più notevole caratteristica naturale è l’umile Yarra River, le grandi scoperte a Melbourne sono i dettagli. È la diversità di questi elementi che, mescolati insieme, hanno creato la personalità della città, dandole un valore che è di gran lunga maggiore della mera somma delle parti.

Andando mano nella mano con il suo clima imprevedibile, i quasi quattro milioni di abitanti di Melbourne hanno dovuto adattarvisi, o più precisamente, vi si adattano in continuazione. In ogni altra città un clima così incostante sarebbe probabilmente visto in maniera negativa ma qua fa semplicemente parte del fascino della città. Charm a cui va aggiunta la diversità architettonica della città che balza dagli edifici in stile gotico alle sperimentazioni moderne, con spettacolari e lucenti forme di architettura contemporanea che sottolineano ancora una volta come la natura di questa città sia in continua evoluzione e sviluppo. Allo stesso tempo Melbourne si rivela una città eccitante e intrigante di notte. E questo aspetto più cupo e notturno della città si riflette anche nei colori della moda: il nero è indossato costantemente ad ogni stagione. La sua identità notturna è sottolineata anche da bar, ristoranti e locali sperimentali, nei quali c’è qualcosa in programmazione ogni notte della settimana.

Gli abitanti di Melbourne non solo si concedono cene in ristoranti dalla cucina italiana o di altri Paesi mediterranei ed europei, ma sono soggetti anche alla diversità dei sapori asiatici e ad un crescente numero di “fusioni culinarie” dove la parola chiave è solamente il sapore e le origini del piatto si possono perdere tra numerose nazionalità. La diversità di stili e passioni per il cibo, l’arte e la cultura è in continua espansione, proprio come la popolazione della città. La passione di Melbourne per il cibo si combina con l’ossessione per l’arte e il design.

Magari non ci saranno mai tante gallerie quanti sono i ristoranti, ma se si facesse un conto di tutte le attività artistiche di Melbourne, comparandolo con il numero di posti e di tipi di cucine, si potrebbero equiparare in numero…Melbourne è così “so buono”!

So Buono! A cultural design feastin veste di esposizione internazionale ha voluto unire l’eredità italiana di Melbourne e il gemellaggio della città australiana con quella di Milano. Design e cultura culinaria sono ora la quintessenza di entrambe le città. Sin da quando, negli anni 50, Melbourne ha iniziato a perdere la sua impronta inglese, abbracciando l’aroma dell’espresso e la crescente disponibilità sul mercato di beni dal continente. Il gemellaggio tra Milano e Melbourne è fondato sulla base di alcune similitudini riconoscibili solo attraverso la conoscenza di entrambi i luoghi: l’amore per il cibo e le cene fuori, lo stile di vita cosmopolita e alla moda, i loro tram, i nostri tram, la struttura urbana e il suo tessuto, la natura artistica con un’attenzione particolare per il design e il caffè dal gusto intenso.

So Buono! A cultural design feast vuole essere un’esposizione di opere di artisti e designer emergenti, italiani ed australiani, che verrà presentata sia a Milano che a Melbourne, rispettivamente nell’aprile e nel luglio 2009. In qualità di progetto di scambio ed interscambio di pezzi di design, So Buono! si propone di creare un ricco banchetto culturale - una tavola da pranzo dove arte, artigianato, delicatezza del design, attenzione per la sostenibilità ambientale, ironia e cena attirano la nostra attenzione per sottolineare le differenze e le similitudini di Milano e Melbourne (città tra l’altro gemellate), così come dei loro stili di vita- “lifestyle”.

Tutte le opere sono state selezionate e accostate insieme partendo dalla premessa di voler creare un senso spaziale, una riflessione culturale, idee, ricordi, dando inoltre spazio ad attuali tematiche di discussione in ambito di arte e design.

Iniziato da una curatrice di Melbourne, Marisia Lukaszewski, So Buono! A Cultural design feast mira ad illustrare come due diverse culture del design possano mescolarsi e trovare posto all’interno di una sala da pranzo. Inoltre, intende far riflettere su come noi interagiamo, mangiamo ed usiamo il design nella vita di tutti i giorni, oltre che su quanto il mondo si sia sincronizzato, sia in termini di ideali estetici e funzionalità, che in materia di sostenibilità ambientale. Una miscela unica di mobili, vasellame e oggettistica australiani ed italiani.

La prima edizione di So Buono! a Milano sarà frutto della collaborazione tra l’art director dell’Hotel Nhow, Elisabetta Scantamburlo, e Marisia Lukaszewski, e presenterà l’arredamento base della sala da pranzo, composto da mobili ed impianti di illuminazione, di designer milanesi emergenti. Le opere degli artisti di Melbourne consisteranno, invece, in pezzi di vasellame contemporanei e verranno utilizzati per apparecchiare la tavola. Si tratterà di bicchieri, terrecotte, posate e oggetti vari da tavola di alto calibro artistico e di design. L’edizione di Melbourne di So Buono! A cultural design feast, al contrario, esporrà arredamento, luci e opere d’arte visiva dei designer, artigiani e artisti australiani, mentre saranno i designer emergenti italiani a fornire vasellame, oggetti assortiti di design e opere di arte visiva, dove possibile.

Gli artisti che sono stati selezionati per la partecipazione all’esibizione di Milano sono:

Artisti Australiani: John Hoogendorn Ruby Studio, Iris Saar Issacs/Jane Barwick InSync Design, Stuart McFarlane, Lisa Oaten/Claire Selby Studio Periscope, Beatrice Schlabowsky, Andrew Simpson Vert Design, Suzie Stanford & Malcolm Thomas.

Artistsi Italiani: Gum Design, Marcello Pozzi, Anna Ramasco & Vibrazioni Art Design.

La versione melbourniana dell’esposizione So Buono! A cultural design feast sarà il contrario dell’esperienza milanese e metterà in mostra l’arredamento, i mobili, le luci e le opere di arte visiva dei designer/artisti/ artigiani di Melbourne. I designer emergenti italiani che sono stati selezionati, invece, forniranno vasellame ed oggetti assortiti di design per apparecchiare la tavola e opere di arte visiva, dove possibile. Saranno presentati moderni pezzi d’arredamento sia degli artisti/artigiani/designer australiani selezionati per l’esposizione milanese sia di ulteriori designer che operano sul territorio di Melbourne e del Victoria.

Attraverso la commistione di oggetti per la tavola, mobile e impianti luminosi, il tavolo rappresenterà la metafora di come i valori culturali ed ambientali possano essere condivisi da tutti.

Translated by Fabiola Mordeglia
Written by / Escrivo Marisia Lukaszewski © 2009

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